Simona, mamma
3.5.2015

Se penso a lei, mi vengono in mente il suo bel viso, quegli occhioni grandi e quel sorriso dolce. Sì, la prima cosa a cui penso è l’aspetto umano.
Eleonora è un’ostetrica, accompagna le donne nel percorso di gravidanza, durante il parto, e nei primi tempi dopo la nascita della nuova creaturina.
Il fatto è che quando fai un lavoro così delicato – e lo fai con competenza e professionalità, passione e rispetto e, perché no, con allegria ed entusiasmo – beh, lasci qualcosa di te nelle persone che incontri… ed è qualcosa che va al di là del rapporto esclusivamente professionale.
La mia esperienza è stata una scoperta, una crescita.
Ovviamente l’aspetto che mi sento di sottolineare, quello per me più importante, è stata l’acquisizione di consapevolezza di ciò che mi stava accadendo e di ciò che accadeva al mio piccolo, che si formava e cresceva nella mia pancia. Ed è stato illuminante scoprire che esiste la possibilità di fare scelte consapevoli che riguardano come gestire la propria gravidanza, lo stato d’animo con cui provare ad affrontare il momento del parto e la modalità con cui gestire il puerperio.
Eleonora mi ha accompagnata in questo viaggio di scoperta e di informazione, consigliato e supportato e sostenuto nei momenti difficili, con grande umanità ed estremo rispetto della mia persona, delle mie specificità, come donna e neomamma.
Eleonora e le sue colleghe, Sonia e Aida, rimangono di conseguenza delle persone speciali, per sempre impresse nel mio cuore. ♡

Chiara e Andrea, mamma e papà
2.7.2015

Solo bei pensieri per Eleonora, l’ostetrica che ci ha sostenuto in gravidanza, parto e puerperio… passione, competenza, fiducia, coraggio e tanto amore sono gli ingredienti che utilizza nel suo lavoro.
Mitica. Ci è stata accanto in uno dei momenti più magici della nostra vita con una dolcezza e una professionalità inimitabili… soprattutto mi ha aiutato a trovare il mio spazio nel cammino che abbiamo fatto insieme!!!

Luca, papà
29.7.2015

Cari amici, con questo articolo desideriamo condividere la nostra esperienza di parto a domicilio, così che anche altri genitori possano esserne informati e considerarlo una possibilità per dare il benvenuto al proprio bambino.
Jos è nato il 29 luglio a Roasio (VC), nella nostra stanza da letto (pare che una nascita non si verificasse in paese da ben 50 anni). Abbiamo deciso di permettergli di nascere in casa e non in ospedale per svariate ragioni e, per farlo in completa sicurezza, è stato necessario contattare due ostetriche libere professioniste che ci hanno accompagnato nel percorso della gravidanza, il giorno del parto e durante il puerperio tutto.
Qualora la gravidanza non dovesse essere fisiologica, le stesse ostetriche vi consiglieranno di partorire in ospedale, magari accompagnate da una di loro, e vi seguiranno durante il puerperio.
Le fasi del travaglio e del parto sono state una passeggiata per il papà, a cui è stato semplicemente chiesto di stare in giardino a fare i suoi lavori o di sedersi fuori a fumare il sigaro, ma che ogni mezz’ora veniva aggiornato. Per me, futuro papà, tutta questa magia è stata vissuta come una poesia.

Francesca, la neo mamma, al suo primo parto, ha avuto un travaglio di 8 ore, non si è lacerata e Jos è nato con la camicia, come si suole dire. Il parto non è stato indotto, ma semplicemente è avvenuto con i tempi che madre natura aveva stabilito. Il dolore delle doglie e del travaglio sono stati attenuati con metodi naturali come docce calde, massaggi e movimenti, assecondando e guidando la neo mamma in questa fase naturalmente dolorosa. Ci riteniamo fortunati ad aver incontrato queste ostetriche e sappiamo che un parto così ben riuscito, senza sofferenza alcuna del neonato e lacerazioni della madre, così ben sostenuta psicologicamente, dipenda in gran parte dalla fiducia tra madre e figlio e dalla sensibilità e preparazione delle ostetriche.
Il parto a domicilio prevede che le stesse ostetriche visitino mamma e bambino nei giorni successivi alla nascita, fino al quarantesimo giorno e in base alle necessità anche ben oltre, fino a circa l’anno di vita del bimbo. Questa parte si è rivelata altrettanto importante per il sostegno alla mamma nell’allattamento e in tutti gli aspetti dell’accudimento del neonato, nonché di supporto psicologico dopo questa straordinaria prova sportiva. Inoltre, le ostetriche che seguono un parto a domicilio offrono la propria reperibilità ventiquattr’ore al giorno dalla trentasettesima alla quarantaduesima settimana. Ovviamente un parto in casa ha il suo costo, ma non è eccessivo, anzi, se consideriamo tutte le ore che le ostetriche ci hanno dedicato verrebbe da dire che è anche molto economico. Noi abbiamo semplicemente destinato i risparmi delle ferie alla spesa per le ostetriche; inoltre alcune regioni (come il Piemonte) prevedono un rimborso di parte della spesa effettuata.

Il parto in casa converrebbe anche al servizio sanitario nazionale, anche in caso di rimborso completo (auspicabile, secondo noi). Speriamo che la Regione Piemonte, così come tutte le altre regioni italiane, legiferino in merito a questa professione, semplificando e agevolando il lavoro delle ostetriche.

Chiara, mamma
29.8.2015

Che dire? Eleonora ci ha guidato con mano competente e sicura nel capire quale nascita volessimo per nostro figlio e come riuscire a fornirgliela. Competenza, delicatezza e grande capacità di accogliere sono le parole chiave che userei per descriverla!

Erica, mamma
14.9.2015

Sono trascorse solo – o già, dipende dai punti di vista – tre settimane dalla nascita del mio secondo bimbo e osservando il suo viso non posso che ricordare lo splendido sorriso di Eleonora Como e Aida Hilviu, le ostetriche che hanno reso possibile a me e alla mia famiglia di vivere la nascita come dovrebbero poterla vivere tutte le donne: in un ambiente sicuro, sereno ed avvolte dal calore della propria casa.
La loro professionalità è stata davvero grandissima, il mio piccolo ed io abbiamo avuto un travaglio piuttosto impegnativo ma, nonostante ciò, tutto è andato per il meglio; nessun danno fisico a mio figlio e nessun intervento invasivo nemmeno per me. In ospedale, data la situazione impegnativa a causa di ben tre giri di cordone ombelicale intorno al collo ed uno intorno al torace, probabilmente non saremmo passati indenni da manovre e interventi medici. Alla loro preparazione ostetrica, però, vanno aggiunte qualità che non si imparano in nessuna università o corso di formazione: umanità, complicità, empatia e apertura del cuore… nonché una bella dose di simpatia! 
Le ringrazio a nome mio e della mia famiglia e consiglio a tutte le future mamme di non limitare le proprie possibilità, e quelle dei nascituri, all’unica scelta della nascita in ospedale. 
Informatevi e compite una scelta consapevole. Ci sono casi in cui l’ospedale è l’unica soluzione, ma per fortuna sono solo una minoranza. Datevi questa opportunità.
Qualcuno disse: “Dimmi come sei nato e ti dirò chi sei!”… niente di più vero.

Federica, mamma

Se non avessi avuto Eleonora, nei primi momenti dopo la nascita di Rita, non so bene come avrei fatto… forse ce l’avrei fatta comunque, ma con lei é stato tutto molto più semplice, più delicato e più gestibile. Che poi, spesso, mi servivano solo conferme a quello che mi “sembrava” giusto fare, ma quelle conferme, cavoli, erano importanti!

Deborah, mamma
4.6.2016

Quando ho scoperto di aspettare il nostro secondo figlio, con il classico test di farmacia, dopo la gioia immensa è arrivata l’ansia e l’angoscia: non voglio un cesareo! Nella mia mente, all’istante, un solo ricordo: la percezione delle mani dentro al mio corpo e le sterili parole “È tutto ok? Controllate la vescica, contate le bende”. Non ho rivissuto la gioia di aver visto Giacomo, il nostro primo figlio, per la prima volta. Non è colpa di nessuno, i medici hanno fatto, professionalmente e secondo manuale, quello che si DEVE fare in caso di parto podalico. Per questa seconda gravidanza, egoisticamente, volevo altro. Così ho contattato il centro ostetrico, prima di fare gli esami del sangue, prima di dirlo ai nostri genitori, prima di una nuova medicalizzazione, che le donne in gravidanza subiscono, prima che tutti questi fattori prendessero il sopravvento. Avevo conosciuto le ostetriche di Mammalcentro grazie al passaparola fra mamme: tutte che raccontavano di belle esperienze e di grande professionalità nella cura della mamma e bambino. Durante il nostro primo incontro, Eleonora mi ha ascoltata, poi mi ha accompagnata e guidata. A volte un po’ psicologa, a volte confidente, ma sempre concentrata sul benessere dell’intera famiglia. Si è presa cura di tutti noi, compresi marito e primogenito. Ha dato nomi e possibili soluzioni alle nostre ansie e paure e al nono mese eravamo tutti pronti ad accogliere Giorgio in qualsiasi modo lui avesse deciso di venire al mondo.
Quella notte la sua calma ci ha dato forza; a distanza di 19 mesi, di quel “travaglio” fatto in casa nostra ho solo bei ricordi. Abbiamo scelto di partorire in ospedale, lei ci ha accompagnati e ci ha affidate alle ostetriche e ai medici di reparto quando ormai potevo farcela! Giorgio è nato il 4 giugno del 2016 e ricordo la gioia di esserci riuscita, i suoi occhioni giganti che mi fissavano e l’essere andata in stanza camminando (il cesareo questo non lo consente). Poi ricordo lei, la nostra ostetrica Eleonora, che si occupava ancora di me quando tutti si concentravano sul bimbo.
Il centro ostetrico Mammalcentro è stata la miglior scelta per la nostra famiglia. La possibilità concreta per ogni donna di rendere la nascita l’evento più naturale del cerchio della vita!

Deborah, Michele, Giacomo e Giorgio